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Monday, 13 October 2014

Patlabor 機動警察パトレイバー Kidō keisatsu Patlabor - Opening



Patlabor (a portmanteau of "patrol" and "labor") also known as Mobile Police Patlabor (Japanese機動警察パトレイバー Hepburn:Kidō Keisatsu Patoreibā), is an anime and manga franchise created by Headgear, a group consisting of director Mamoru Oshii, writer Kazunori Itō, mecha designer Yutaka Izubuchi, character designer Akemi Takada, and manga artist Masami Yūki.
The popular franchise includes a manga, a TV series, two OVA series, three feature length movies, two light novel series, and a short film compilation, named Minipato (ミニパト) because of its super deformed drawing style. The series has been adapted into video games and licensed products from OST to toys. Patlabor is known for using mecha – designed by Yutaka Izubuchi – not just for police or military purposes, but also for industrial and municipal jobs.
Animations from Patlabor were used extensively in the music video "Juke Joint Jezebel" by KMFDM. The manga received the 36th Shogakukan Manga Award for shōnen in 1991.

Patlabor (機動警察パトレイバー Kidō keisatsu Patlabor) è una serie anime televisiva in 47 episodi appartenente alla saga diPatlabor del gruppo Headgear, prodotta dalla Sunrise nel 1989.
Nell'ottobre 1989 inizia la trasmissione dalla serie televisiva, composta da 47 episodi. Questa nuova serie riparte da zero, ignorando gli eventi mostrati nella prima serie OAV e cambiando persino il background: la Seconda Sezione, istituita già da tempo, viene mostrata nel primo episodio all'arrivo dei nuovi modelli di labor e del nuovo pilota, Noa Izumi. Potendo contare su un maggiore numero di episodi rispetto ai precedenti OAV, la serie riesce a svilupparsi in modo efficace attraverso diverse sottotrame già presentate nel manga, aggiungendone perfino di nuove (come la vicenda del Phantom).
Tutte le opere successive considereranno questa serie come il vero punto di partenza degli eventi di Patlabor, ignorando quelli avvenuti nella prima serie OAV, che di fatto costituisce una timeline e sé stante.

Thursday, 10 July 2014

Lamù (うる星やつら Urusei Yatsura) [1981] - [Primo Episodio]

Lamù (うる星やつら Urusei Yatsura) è un manga pubblicato in Giappone dal 1978 al 1987, scritto e disegnato da Rumiko Takahashi, dal quale sono stati nel tempo tratti una serie anime televisiva, sei film e dodici OAV.
Nel 1981 la serie ha vinto il Premio Shogakukan per i manga in entrambe le categorie shōnen e shōjo, e nel 1987 il Premio Seiun come miglior fumetto SF/fantasy.
Il titolo originale è un gioco di parole pressoché intraducibile in altre lingue: urusei è una versione colloquiale e meno formale di urusai (熕い), cioè "chiassoso" o "fastidioso", usata generalmente dagli uomini come esclamazione per zittire qualcuno che disturba. Yatsura è anch'essa una forma colloquiale e non troppo garbata per "gente", anche con significato di "quelli là", "gentaglia".
Tuttavia, poiché nel titolo la parola urusei è scritta con il kanji 星 (sei), che significa pianeta o stella, il suo significato può essere anche letto come pianeta Uru o stella Uru. In questo modo nasce il gioco di parole del titolo, il cui senso può essere sia Quei chiassosi tizi, sia Quei tizi del pianeta Uru o Gente del pianeta Uru. Una possibile, seppur approssimativa, traduzione in italiano potrebbe quindi essere: Quei chiassosi della stella Uru. All'interno di alcuni numeri di Shonen Graphic dedicati ad Urusei Yatsura compare la traduzione in inglese noisy people (gente rumorosa).
Va inoltre notato che il pianeta (o stella) Uru non viene mai citato nella narrazione, tanto nel manga che nell'anime. Non va quindi confuso con il pianeta dal quale la co-protagonista Lamù proviene, che viene più volte citato nella narrazione col nome di Oniboshi (鬼星), traducibile sia come Pianeta degli Oni sia come Pianeta Malvagio.
La storia narra le bizzarre avventure di un gruppo di liceali che vivono a Tomobiki, località immaginaria corrispondente al distretto cittadino diNerimaTokyo, dove frequentano l'omonimo Liceo (Tomobiki è uno dei giorni che compongono il rokuyō (六曜?), un periodo di sei giorni equivalente come concetto alla nostra settimana utilizzato nel calendario lunisolare giapponese).
Un giorno gli Oni giungono dallo spazio per conquistare la Terra. Tuttavia offrono ai terrestri una possibilità di salvezza: se un essere umano, scelto a caso da un computer, riuscirà a toccare le corna di Lamù (la figlia del capo degli Oni, una bellissima ragazza che indossa soltanto un bikini tigrato) entro dieci giorni la Terra sarà libera. La scelta cade su Ataru Moroboshi, un liceale estremamente sfortunato, stupido e donnaiolo









Titolo orig.うる星やつら
(Urusei Yatsura)
AutoreRumiko Takahashi
Regia
SceneggiaturaKazunori Itō
Character designAkemi Takada
Studio
Musiche
ReteFuji Television
1ª TV14 ottobre 1981 – 19 marzo1986
Episodi195 (completa)
Durata ep.25 min

Maison Ikkoku (めぞん一刻 Mezon Ikkoku - Cara dolce Kyoko) [1986] - [Primo Episodio]

Maison Ikkoku (めぞん一刻 Mezon Ikkoku) è un seinen manga dell'autrice Rumiko Takahashi pubblicato in Giappone a partire dal 1980. È stato raccolto in 15 tankōbon, trasposto nel 1986 in un anime di 96 episodi, poi in un film (Maison Ikkoku Last Movie), tre OAV e un live action. Nel maggio del 2007 è stato trasmesso in Giappone un live drama dell'opera, che ripercorre i primi episodi dell'anime. All'epoca della sua prima pubblicazione i 15 tankōbon del manga hanno venduto in Giappone un totale di 10 milioni di copie.
La serie venne trasmessa in Italia con il titolo di Cara dolce Kyoko spezzata in due tronconi: il doppiaggio del 1993, relativo alla seconda parte della serie, è per questo motivo diverso da quello dei primi 52 episodi; di contro può contare su un adattamento relativamente migliore. La Yamato Video a partire dal 2006 commercializza i DVD della serie con sottotitoli fedeli all'originale con il titolo Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

« In un freddo giorno invernale, il nostro nuovo amministratore che è una bellissima ragazza, si è trasferito alla Maison Ikkoku... si chiama Kyoko e ha scaldato il mio cuore. »
(Godai al termine del primo episodio dell'anime)

La storia si svolge nella città di Tokyo nel pieno degli anni '80, precisamente tra l'inverno del 1980 e la primavera del 1988. I protagonisti sono Yusaku Godai, rōnin squattrinato, e la giovane e affascinante Kyoko Chigusa, vedova Otonashi.
Il marito di Kyoko, Soichiro Otonashi, è morto per un male sconosciuto. A Kyoko è stato affidato l'incarico di amministratrice della "Maison Ikkoku" (una pensione edificata prima della Seconda guerra mondiale) dal padre di Soichiro, proprietario dello stabile, per tentare di farla uscire dallo stato di depressione nel quale era finita dopo la morte del marito (quando inizia la storia Kyoko è vedova da circa sei mesi).
Molta gente ha insistito perché non accettasse quel lavoro, poiché nella pensione abitano delle persone "poco raccomandabili", ma Kyoko non si lascia convincere dalle pressanti raccomandazioni e avendo ormai preso la sua decisione si lancia nel lavoro. Nella Maison Ikkoku incontrerà subito tutti gli inquilini: Hanae Ichinose, una donna di mezza età e sovrappeso con un figlio di 10 anni, di nome Kentaro, e un marito poco presente a causa degli orari di lavoro (le piace organizzare festicciole notturne a tema di birrasake e spettegolare a destra e a manca); Akemi Roppongi, una ragazza di "dubbia moralità" a cui piace andare in giro per casa mezza nuda (si aggrega volentieri alle feste dove si beve alcool a volontà); Yotsuya, un uomo decisamente misterioso e approfittatore, che se ne sta tutto il giorno rinchiuso nella sua stanza (è raro vederlo uscire e del suo passato non si sa praticamente nulla); Yusaku Godai, che avrà un rapporto speciale con Kyoko. Godai è un Rōnin, cioè uno studente che ha fallito l'esame d'ammissione all'Università, impegnato a studiare per il secondo tentativo proprio nei giorni in cui arriva Kyoko. Un ultimo inquilino (presente solamente nel manga) è Nozomu Nikaido, rampollo di buona famiglia che finisce alla Maison Ikkoku per errore (era destinato ad un più lussuoso stabile, confuso con essa a causa del nome abbastanza simile), ma decide di rimanere dopo aver conosciuto la bella amministratrice. Infine è presente anche il cane del marito di Kyoko, suo omonimo: inizialmente il suo nome era Shiro, ma stranamente, dalla morte del marito di Kyoko, risponde solo al nome di Soichiro.




ScreenplayKazunori Ito
Episode DirectorTomomi Mochizuki
Original creatorRumiko Takahashi
Character Design:
Art DirectorChitose Asakura
Animation DirectorHiroshi Ogawa
Sound DirectorShigeharu Shiba
Director of PhotographyTsuguo Ozawa
Executive producerHidenori Taga
In-Between Animation:
Kazuya Tsurumaki (eps 3, 9)
Key Animation:
Katsuya Kondo (ep 39)
Kazuya Tsurumaki (eps 88, 92)
Shin Matsuo (ep 29)
Shinji Otsuka (ep 39)
Original ArtKenichi Maeda
Recording AdjustmentKunio Kuwabara
Sound EffectsYasufumi Yoda
Theme Song CompositionGilbert O'Sullivan (#2 OP, #3 ED)
Theme Song Performance:
Anzen Chitai (#3 OP)
Kiyonori Matsuo (#4 OP)
Picasso (#2,#4,#5,#6 ED)
Takao Kisugi (#1 ED)
Yuki Saito (#1 OP)