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Tuesday, 28 October 2014

Ranma 1/2- Ranma's Boobs (Ranma's Boobs Are OK) - [Ironic-video]

When I wasn't very "informed" about "anime" and "manga" and I watched episodes of Urusei Yatsura and Ranma 1/2, I thought that the eroticism of these was due to a male author who did a lot of leverage on the weakness of the teenage audience. 
Growing up and starting a critical study of the genre, I realized how little I knew of the anime and manga, the subtle eroticism, how the manga were very sophisticated and, above all, I discovered that the author of  Urusei Yatsura and Ranma was a woman, Rumiko Takahashi, famous mangaka who also designed the "Maison Ikkoku". 
The delicate issue of "gender", so dear to Donna Haraway, in Ranma 1/2 is treated with a delicacy and a "deeply ironic" that goes beyond the analytical skills of a kid. 
Ranma wasn't a "monument to masturbation", was a masterpiece that would tell us something more on the aspects of human "nature" ... 
Here I posted one of several scenes based on the "classic" bad habit of "gender's-changes" typicals  of Ranma ...

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Quando non ero molto "informato" sugli anime ed assistevo agli episodi di Lamù (Urusei Yatsura) e Ranma 1/2, credevo che l'erotismo di questi fosse dovuto ad un autore maschile che facesse molto leva sulla debolezza adolescenziale del pubblico a cui ritenevo destinate queste opere.
Crescendo e iniziando uno studio critico del genere, mi resi conto di quanto poco sapevo degli anime, del sottile erotismo, di come alla base ci fossero spesso manga molto evoluti e, soprattutto, scoprii che l'autore di Lamù e Ranma era in realtà una donna, Rumiko Takahashi, celeberrima mangaka che aveva anche ideato "Maison Ikkoku".
La delicata questione del "gender", tanto cara a Donna Haraway, viene trattata in Ranma 1/2 con una delicatezza ed una "profondità ironica" che va ben oltre quelle che potevano essere le capacità analitiche di un ragazzino.
Ranma non era affatto un "monumento all'onanismo"; era un capolavoro che ci diceva qualcosa in più sugli aspetti della "natura" umana ...
Qui, segue una delle svariate scene sul "classico" andazzo dei "mutamenti di genere" tipici di Ranma ...





Wednesday, 1 October 2014

I manga di Rumiko Takahashi - [Le schede di Animeclick.it]

Rumiko Takahashi, 1957

Rumiko Takahashi (高橋 留美子 Takahashi Rumiko) (Niigata, 10 ottobre 1957) è una fumettista e character designer giapponese. 
È diventata, grazie alle sue opere, una delle mangaka di maggior successo, popolarità ed influenza del Giappone, tale da essere nota anche come la regina dei manga.

Manga di Rumiko Takahashi su Animeclick.it:

- Lamù (1978, 34 volumetti, completato)
- Rumic World (1978, 3 volumetti, completato)
- Maison Ikkoku (1980, 15 volumetti, completato)
- Ranma 1/2 (1987, 38 volumetti, completato)
- La Saga della Sirena (1989, 3 volumetti, completato)
- One Pound Gospel (1989, 4 volumetti, completato)
- InuYasha (1996, 56 volumetti, completato)
- Rumic Theater (1996, 1 volumetti, completato)
- 1 or W (1998, 1 volumetti, completato)
- Rumic Short (1999, 1 volumetti, completato)
- Il bouquet rosso (2005, 1 volumetti, completato)
- Kyoukai no Rinne (2009, 20 volumetti, in corso)
- Unmei no Tori - Gli uccelli del destino (2011, 1 volumetti, completato)

Friday, 25 July 2014

Inuyasha (犬夜叉) [ep. 1] - [2000]

Inuyasha (犬夜叉 Inuyasha)[1] è una serie manga e anime creata dall'autrice Rumiko Takahashi, nata con l'omonimo manga di 56 volumi pubblicato in Giappone da Shogakukan sul settimanale Shonen Sunday dal 1996 al 18 giugno 2008.[2] Dal manga sono state tratte due serie anime, prodotte dallo studio Sunrise e trasmesse in Giappone su Yomiuri TV, la prima dal 2000 al 2004 composta da 167 episodi, la seconda nella stagione 2009-10 composta da 26 episodi, nonché quattro lungometraggi d'animazione e un OAV.
Il manga è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Star Comics in due versioni: la prima edizione è stata distribuita dal 2001 al 2009. Le serie animate sono state acquistate e distribuite da Dynit. La prima serie, composta da 6 stagioni, è stata trasmessa su MTV a partire dal 2001. La seconda serie è andata in onda sempre su MTV dal 13 novembre 2010 al 5 febbraio 2011.
La serie deve il suo titolo al protagonista, il mezzodemone cane Inuyasha, che assieme alla coprotagonista Kagome Higurashi e al suo gruppo dovrà trovare tutti i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, un potente gioiello che rende estremamente potente chi lo possiede, prima di Naraku, mezzodemone nemico, responsabile di numerosi soprusi nei confronti di Inuyasha e di altri personaggi della serie.





In un punto imprecisato dell'epoca Sengoku, il mezzo-demone Inuyasha tenta di entrare in possesso di un gioiello mistico; la Sfera dei Quattro Spiriti. La sacerdotessa Kikyo lo sigilla ad un albero in un sonno eterno e perde la vita subito dopo a causa di una ferita mortale, in punto di morte chiede alla sorellina Kaede di bruciare la sfera con le sue spoglie mortali per farla scomparire poiché essa è portatrice solo di atrocità. Nell'era moderna, Kagome Higurashi 15enne liceale, viene trascinata nel pozzo sigillato del suo tempio shintoista da un demone millepiedi catapultandola nell'era feudale, dove incontra Kaede invecchiata di 50 anni. Poco dopo Kagome è costretta a liberare Inuyasha dal sigillo per salvarsi la vita; il mezzo-demone uccide subito il millepiedi Joro.

Thursday, 24 July 2014

Inuyasha (犬夜叉 Inuyasha) - seconda serie - Ep. 1 (27) - [2009]

Inuyasha (犬夜叉 Inuyasha)[1] è una serie manga e anime creata dall'autrice Rumiko Takahashi, nata con l'omonimo manga di 56 volumi pubblicato in Giappone da Shogakukan sul settimanale Shonen Sunday dal 1996 al 18 giugno 2008.[2] Dal manga sono state tratte due serie anime, prodotte dallo studio Sunrise e trasmesse in Giappone su Yomiuri TV, la prima dal 2000 al 2004 composta da 167 episodi, la seconda nella stagione2009-10 composta da 26 episodi, nonché quattro lungometraggi d'animazione e un OAV.
Il manga è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Star Comics in due versioni: la prima edizione è stata distribuita dal 2001 al 2009. Le serie animate sono state acquistate e distribuite da Dynit. La prima serie, composta da 6 stagioni, è stata trasmessa su MTV a partire dal 2001. La seconda serie è andata in onda sempre su MTV dal 13 novembre 2010 al 5 febbraio 2011.
La serie deve il suo titolo al protagonista, il mezzodemone cane Inuyasha, che assieme alla coprotagonista Kagome Higurashi e al suo gruppo dovrà trovare tutti i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, un potente gioiello che rende estremamente potente chi lo possiede, prima di Naraku, mezzodemone nemico, responsabile di numerosi soprusi nei confronti di Inuyasha e di altri personaggi della serie.





In un villaggio gli abitanti offrono in sacrificio i propri bambini alla Divinità dell'Acqua. Quando la divinità sceglie come vittima sacrificale il figlio del re, Taromaru, il sire decide di scambiare il figlio con un altro bambino, Suekichi, ma il piccolo principe non vuole assolutamente che ciò accada e allora "assolda" il gruppo di Inuyasha, dove ora si è unita anche Sango, per uccidere la Divinità e liberare il villaggio. Dopo varie peripezie, viene liberata la vera dea dell'acqua, che grazie ad Inuyasha e Sango e alla collaborazione di Taromaru, riesce a riprendere possesso della sua alabarda sacra sottomettendo il demone, risucchiato infine dal vortice del vento di Miroku.

Thursday, 10 July 2014

Lamù (うる星やつら Urusei Yatsura) [1981] - [Primo Episodio]

Lamù (うる星やつら Urusei Yatsura) è un manga pubblicato in Giappone dal 1978 al 1987, scritto e disegnato da Rumiko Takahashi, dal quale sono stati nel tempo tratti una serie anime televisiva, sei film e dodici OAV.
Nel 1981 la serie ha vinto il Premio Shogakukan per i manga in entrambe le categorie shōnen e shōjo, e nel 1987 il Premio Seiun come miglior fumetto SF/fantasy.
Il titolo originale è un gioco di parole pressoché intraducibile in altre lingue: urusei è una versione colloquiale e meno formale di urusai (熕い), cioè "chiassoso" o "fastidioso", usata generalmente dagli uomini come esclamazione per zittire qualcuno che disturba. Yatsura è anch'essa una forma colloquiale e non troppo garbata per "gente", anche con significato di "quelli là", "gentaglia".
Tuttavia, poiché nel titolo la parola urusei è scritta con il kanji 星 (sei), che significa pianeta o stella, il suo significato può essere anche letto come pianeta Uru o stella Uru. In questo modo nasce il gioco di parole del titolo, il cui senso può essere sia Quei chiassosi tizi, sia Quei tizi del pianeta Uru o Gente del pianeta Uru. Una possibile, seppur approssimativa, traduzione in italiano potrebbe quindi essere: Quei chiassosi della stella Uru. All'interno di alcuni numeri di Shonen Graphic dedicati ad Urusei Yatsura compare la traduzione in inglese noisy people (gente rumorosa).
Va inoltre notato che il pianeta (o stella) Uru non viene mai citato nella narrazione, tanto nel manga che nell'anime. Non va quindi confuso con il pianeta dal quale la co-protagonista Lamù proviene, che viene più volte citato nella narrazione col nome di Oniboshi (鬼星), traducibile sia come Pianeta degli Oni sia come Pianeta Malvagio.
La storia narra le bizzarre avventure di un gruppo di liceali che vivono a Tomobiki, località immaginaria corrispondente al distretto cittadino diNerima, Tokyo, dove frequentano l'omonimo Liceo (Tomobiki è uno dei giorni che compongono il rokuyō (六曜?), un periodo di sei giorni equivalente come concetto alla nostra settimana utilizzato nel calendario lunisolare giapponese).
Un giorno gli Oni giungono dallo spazio per conquistare la Terra. Tuttavia offrono ai terrestri una possibilità di salvezza: se un essere umano, scelto a caso da un computer, riuscirà a toccare le corna di Lamù (la figlia del capo degli Oni, una bellissima ragazza che indossa soltanto un bikini tigrato) entro dieci giorni la Terra sarà libera. La scelta cade su Ataru Moroboshi, un liceale estremamente sfortunato, stupido e donnaiolo. 









Titolo orig.うる星やつら
(Urusei Yatsura)
AutoreRumiko Takahashi
Regia
SceneggiaturaKazunori Itō
Character designAkemi Takada
Studio
Musiche
ReteFuji Television
1ª TV14 ottobre 1981 – 19 marzo1986
Episodi195 (completa)
Durata ep.25 min

Maison Ikkoku (めぞん一刻 Mezon Ikkoku - Cara dolce Kyoko) [1986] - [Primo Episodio]

Maison Ikkoku (めぞん一刻 Mezon Ikkoku) è un seinen manga dell'autrice Rumiko Takahashi pubblicato in Giappone a partire dal 1980. È stato raccolto in 15 tankōbon, trasposto nel 1986 in un anime di 96 episodi, poi in un film (Maison Ikkoku Last Movie), tre OAV e un live action. Nel maggio del 2007 è stato trasmesso in Giappone un live drama dell'opera, che ripercorre i primi episodi dell'anime. All'epoca della sua prima pubblicazione i 15 tankōbon del manga hanno venduto in Giappone un totale di 10 milioni di copie.
La serie venne trasmessa in Italia con il titolo di Cara dolce Kyoko spezzata in due tronconi: il doppiaggio del 1993, relativo alla seconda parte della serie, è per questo motivo diverso da quello dei primi 52 episodi; di contro può contare su un adattamento relativamente migliore. La Yamato Video a partire dal 2006 commercializza i DVD della serie con sottotitoli fedeli all'originale con il titolo Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

« In un freddo giorno invernale, il nostro nuovo amministratore che è una bellissima ragazza, si è trasferito alla Maison Ikkoku... si chiama Kyoko e ha scaldato il mio cuore. »
(Godai al termine del primo episodio dell'anime)

La storia si svolge nella città di Tokyo nel pieno degli anni '80, precisamente tra l'inverno del 1980 e la primavera del 1988. I protagonisti sono Yusaku Godai, rōnin squattrinato, e la giovane e affascinante Kyoko Chigusa, vedova Otonashi.
Il marito di Kyoko, Soichiro Otonashi, è morto per un male sconosciuto. A Kyoko è stato affidato l'incarico di amministratrice della "Maison Ikkoku" (una pensione edificata prima della Seconda guerra mondiale) dal padre di Soichiro, proprietario dello stabile, per tentare di farla uscire dallo stato di depressione nel quale era finita dopo la morte del marito (quando inizia la storia Kyoko è vedova da circa sei mesi).
Molta gente ha insistito perché non accettasse quel lavoro, poiché nella pensione abitano delle persone "poco raccomandabili", ma Kyoko non si lascia convincere dalle pressanti raccomandazioni e avendo ormai preso la sua decisione si lancia nel lavoro. Nella Maison Ikkoku incontrerà subito tutti gli inquilini: Hanae Ichinose, una donna di mezza età e sovrappeso con un figlio di 10 anni, di nome Kentaro, e un marito poco presente a causa degli orari di lavoro (le piace organizzare festicciole notturne a tema di birrae sake e spettegolare a destra e a manca); Akemi Roppongi, una ragazza di "dubbia moralità" a cui piace andare in giro per casa mezza nuda (si aggrega volentieri alle feste dove si beve alcool a volontà); Yotsuya, un uomo decisamente misterioso e approfittatore, che se ne sta tutto il giorno rinchiuso nella sua stanza (è raro vederlo uscire e del suo passato non si sa praticamente nulla); Yusaku Godai, che avrà un rapporto speciale con Kyoko. Godai è un Rōnin, cioè uno studente che ha fallito l'esame d'ammissione all'Università, impegnato a studiare per il secondo tentativo proprio nei giorni in cui arriva Kyoko. Un ultimo inquilino (presente solamente nel manga) è Nozomu Nikaido, rampollo di buona famiglia che finisce alla Maison Ikkoku per errore (era destinato ad un più lussuoso stabile, confuso con essa a causa del nome abbastanza simile), ma decide di rimanere dopo aver conosciuto la bella amministratrice. Infine è presente anche il cane del marito di Kyoko, suo omonimo: inizialmente il suo nome era Shiro, ma stranamente, dalla morte del marito di Kyoko, risponde solo al nome di Soichiro.




Screenplay: Kazunori Ito
Episode Director: Tomomi Mochizuki
Original creator: Rumiko Takahashi
Character Design:
Art Director: Chitose Asakura
Animation Director: Hiroshi Ogawa
Sound Director: Shigeharu Shiba
Director of Photography: Tsuguo Ozawa
Executive producer: Hidenori Taga
In-Between Animation:
Kazuya Tsurumaki (eps 3, 9)
Key Animation:
Katsuya Kondo (ep 39)
Kazuya Tsurumaki (eps 88, 92)
Shin Matsuo (ep 29)
Shinji Otsuka (ep 39)
Original Art: Kenichi Maeda
Recording Adjustment: Kunio Kuwabara
Sound Effects: Yasufumi Yoda
Theme Song Composition: Gilbert O'Sullivan (#2 OP, #3 ED)
Theme Song Performance:
Anzen Chitai (#3 OP)
Kiyonori Matsuo (#4 OP)
Picasso (#2,#4,#5,#6 ED)
Takao Kisugi (#1 ED)
Yuki Saito (#1 OP)


Ranma ½ (らんま½ Ranma nibun no ichi) - [1989] - [Primo Episodio]

Ranma ½ (らんま½ Ranma nibun no ichi, "Ranma un-mezzo" o "Ranma mezzo", pronunciato /'ɽam.ma/) è un manga di Rumiko Takahashi pubblicato in Giappone dalla Shogakukan ed in Italia dalla Star Comics.Kitty Films ne ha tratto un anime composto da 161 episodi, suddivisi in due serie. Nel 2011 ne è stato fatto un adattamento live action dallo stesso titolo, il film è uscito in Giappone in dicembre.
Ranma Saotome è un giovane esperto di arti marziali afflitto da una singolare maledizione: durante un allenamento in Cina, lui e suo padre sono caduti nelle Sorgenti Maledette di Jusenkyo. Chiunque cada in una di queste sorgenti, non appena entra a contatto con l'acqua fredda, è destinato a trasformarsi nell'animale o nella persona che ci annegò centinaia o migliaia di anni prima; per ritornare al proprio aspetto bisogna bagnarsi con dell'acqua calda. Genma Saotome, il padre di Ranma, cade nella sorgente in cui era annegato un panda gigante, mentre Ranma in quella in cui era annegata una ragazza. Ranma è inoltre affetto da una debilitante fobia dei gatti che lo rende in grado di diventare, anche se solo mentalmente, un gatto egli stesso.